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29 Ottobre 2026
HEWEA nuovo dealer ufficiale Jekko in Polonia
Jekko annuncia la nomina di HEWEA come nuovo dealer ufficiale per la Polonia, a partire dal 1° novembre 2026. Questa partnership strategica rafforza la presenza di Jekko sul mercato polacco, unendo le innovative soluzioni di sollevamento compatto del brand all’esperienza di HEWEA nel settore delle attrezzature idrauliche e del sollevamento.
Con quasi 30 anni di esperienza, una rete commerciale capillare e oltre 50 centri di assistenza autorizzati, HEWEA distribuirà e supporterà l’intera gamma Jekko, garantendo consulenza commerciale, supporto tecnico e assistenza post-vendita su tutto il territorio polacco.
Jekko e Transgrúas vincono il premio “Miglior Minigru” ai PEM Awards 2026
Jekko e il suo rivenditore spagnolo Transgrúas si aggiudicano il premio Miglior Prodotto dell’Anno nella categoria Minigru ai PEM – Premios Elevación Movicarga 2026 con la SPX1280, premiata durante la cerimonia che si è tenuta a Madrid il 24 settembre.
Con una portata massima di 8 tonnellate, un’avanzata tecnologia di stabilizzazione e dimensioni compatte, la SPX1280 è la quarta minigru Jekko a ricevere questo riconoscimento, dopo la SPX650 nel 2021, la SPX328 nel 2022 e la SPX532.2 nel 2025.
Un risultato che celebra anche la collaborazione di lunga data tra Jekko e Transgrúas, rivenditore ufficiale Jekko in Spagna.
Tre minigru Jekko al lavoro insieme per installazioni industriali complesse
Quando la portata limitata dei solai, i soffitti bassi e gli ostacoli strutturali rendono impraticabile l’utilizzo di gru di grandi dimensioni, le soluzioni di sollevamento compatte fanno la differenza.
Durante la costruzione di un nuovo stabilimento multipiano per la produzione di componenti automobilistici, Dzwigniemyto Lewandowski ha impiegato contemporaneamente tre minigru Jekko, tra cui i modelli SPX532 e SPX532.2, per l’installazione di strutture in carpenteria metallica e impianti produttivi.
Lavorare ai piani superiori presentava sfide significative a causa della portata limitata dei solai, dei soffitti bassi e degli spazi di manovra ridotti. La presenza di numerose strutture metalliche orizzontali e verticali a diverse altezze creava ulteriori ostacoli, richiedendo alle gru di movimentare con precisione bracci e carichi attraverso passaggi stretti.
Grazie alle loro dimensioni compatte, tutte e tre le minigru hanno potuto operare contemporaneamente in spazi ristretti, senza interferire l’una con l’altra.
Anche il loro elevato sbraccio si è rivelato fondamentale per posizionare gli impianti produttivi in aree distanti dalle postazioni delle gru, dove l’accesso diretto era impossibile a causa della presenza di macchinari esistenti o di altre attività di costruzione in corso.
Questa applicazione dimostra come compattezza, elevato sbraccio e precisione nella movimentazione dei carichi rendano le minigru Jekko una soluzione efficace per le installazioni industriali complesse, anche negli ambienti di lavoro più impegnativi.
Dietro le quinte della Barcolana: Jekko SPX532.2 costruisce il Villaggio sul lungomare di Trieste
Ogni anno, la Barcolana trasforma Trieste in una delle principali quinte veliche internazionali al mondo, attirando equipaggi, appassionati e visitatori da ogni parte del globo. Non è soltanto la regata velica più grande del mondo – con più di 2.000 imbarcazioni e circa 300.000 spettatori previsti – ma un evento che coinvolge l’intera città per diversi giorni, unendo vela, turismo, business e intrattenimento lungo il waterfront di Trieste.
Ed è proprio qui, sul lungomare adiacente a Piazza Unità d’Italia, che prende forma il Villaggio Barcolana: una vera e propria città temporanea composta da stand espositivi, aree hospitality e spazi dedicati al pubblico, che costituisce il cuore pulsante dell’evento.
In questo contesto, una Jekko SPX532.2 di HLI Rent è stata impiegata nel montaggio di una parte delle strutture del Villaggio per conto di Central Serramenti, azienda del gruppo Edil Group. HLI Rent ha supportato l’installazione delle strutture temporanee, concentrandosi in particolare sulla movimentazione di pannelli in vetro, parapetti e pergole metalliche, oltre al sollevamento di attrezzature destinate agli spazi interni dei container espositivi.
L’ambiente di lavoro ha reso l’intervento particolarmente impegnativo: spazi ristretti e terreno sconnesso, diverse squadre operative contemporaneamente, tempistiche di installazione serrate e un cantiere affacciato direttamente sul mare.
Gancio, ventosa e jib idraulico: precisione millimetrica
Simone Ravalico, Technical Sales Specialist di HLI Rent, spiega:
«Per gestire le diverse operazioni, la SPX532.2 è stata utilizzata sia con il gancio per le strutture in acciaio, sia con la ventosa per l’installazione di oltre 30 pannelli in vetro, sempre in combinazione con il jib idraulico. La possibilità di regolare l’angolo di inclinazione del jib si è rivelata estremamente utile, consentendoci di adattare la geometria di lavoro con grande precisione e guidare i materiali con accuratezza millimetrica, non solo in altezza ma anche direttamente all’interno delle strutture container del Villaggio. Durante i giorni di installazione soffiava inoltre una Bora moderata, un elemento tipico di Trieste che deve sempre essere considerato con attenzione nella pianificazione delle operazioni di sollevamento, specialmente quando si movimentano elementi di grandi dimensioni come i pannelli in vetro.»
Compattezza e velocità contro il tempo
Simone Ravalico aggiunge:
«È la prima volta che una minigru viene impiegata per questo tipo di lavoro, che normalmente verrebbe eseguito con autogru. In un’area così congesta, tuttavia, la minigru si è dimostrata la soluzione più pratica ed efficiente: grazie alle sue dimensioni compatte, ci ha permesso di lavorare a ridosso delle strutture e negli spazi più stretti, consentendo al contempo a più squadre di operare simultaneamente senza interferire tra loro.»
La combinazione tra la SPX532.2, le attrezzature dedicate e l’esperienza degli operatori di HLI Rent ha permesso di velocizzare le operazioni, riducendo i tempi di installazione rispetto alla cronotabella originale. Un aspetto particolarmente importante per un evento con una data di apertura fissa e non posponibile.
Al termine della Barcolana, la stessa SPX532.2 tornerà sul lungomare di Trieste per lo smontaggio del Villaggio.
Tra Piazza Unità d’Italia e il Mare Adriatico, la minigru Jekko lavora quindi dietro le quinte del più importante evento dell’anno a Trieste. Perché prima che lo spettacolo abbia inizio in acqua, qualcuno deve preparare tutto ciò che accade a terra.
Scopri Jekko SPX532.2, la minigru telescopica cingolata protagonista di questo progetto.
Jekko SPX532.2 al lavoro in Svizzera con Verri Metall GmbH
Compatta, elettrica e pronta per lavorare: la nuova Jekko SPX532.2 è diventata da subito una risorsa preziosa per Verri Metall GmbH, azienda svizzera di costruzioni metalliche e carpenteria con sede a Subingen, nel Canton Soletta. Consegnata di recente nella versione a batteria al litio, la mini gru sta già supportando l’azienda nelle attività quotidiane di cantiere, dimostrando come le soluzioni di sollevamento compatte possano fare davvero la differenza nella carpenteria metallica moderna.
Verri Metall è specializzata in lavorazioni metalliche e costruzioni in acciaio, progettando e installando strutture come scale, ringhiere, balconi, tettoie e componenti metallici su misura. Dalla sua sede di Subingen, l’azienda serve la clientela del mercato svizzero locale, unendo artigianalità, competenza tecnica ed esecuzione pratica in cantiere.
SPX532.2 è stata consegnata da MOBAS AG, concessionario ufficiale Jekko in Svizzera. Dopo una sessione di formazione dedicata all’utilizzo della gru, Verri Metall ha messo immediatamente la macchina al lavoro nei propri cantieri per l’installazione di strutture in acciaio e metallo.
Per questo tipo di applicazioni, le mini gru compatte rappresentano una soluzione particolarmente efficace. Le dimensioni ridotte permettono di operare in spazi ristretti, a stretto contatto con gli edifici o direttamente all’interno delle aree di cantiere dove le gru di grandi dimensioni non possono accedere facilmente. Allo stesso tempo, l’alimentazione a batteria al litio rende la SPX532.2 particolarmente indicata per lavori in ambito urbano, in ambienti interni o in contesti sensibili dal punto di vista del rumore e delle emissioni.
“Abbiamo deciso di investire in una gru di nostra proprietà per ottimizzare l’efficienza di cantiere e velocizzare le fasi di installazione, oltre a migliorare precisione e sicurezza, riducendo la movimentazione manuale e aumentando la produttività in cantiere”, dichiara il sig. P. Verri, titolare di Verri Metall. “La SPX532.2 è estremamente facile da trasportare e velocissima da allestire, quindi è immediatamente pronta all’uso. Imparare a utilizzarla è stato molto semplice: la gru è intuitiva e supporta l’operatore in tutte le fasi di lavoro, rendendo le operazioni di sollevamento più semplici, sicure ed efficienti.”
Questa nuova consegna conferma il ruolo crescente delle mini gru Jekko nella carpenteria metallica, settore in cui compattezza, prestazioni di sollevamento e flessibilità sono elementi essenziali per rispondere alle esigenze dei cantieri moderni.
Per maggiori informazioni su Jekko in Svizzera, visita https://www.jekko-cranes.com/de/mobas-ag/ oppure contatta verkauf@mobas.ch, marketing@jekko.it.
Jekko SPX532 “arruolata” dall’aeronautica militare statunitense
Nel mese di agosto 2022, l’aeronautica militare americana si è trovata ad affrontare un problema di avaria di un velivolo utilizzato per le operazioni speciali.
Il CV-22 Osprey appartenente al 7th Special Operations Squadron dell’US Air Force con sede presso la RAF Mildenhall Air Force Base nel Regno Unito, ha effettuato un atterraggio di emergenza rimanendo bloccato per problemi tecnici nell’isola di Senja, nella riserva naturale di Stongodden, nel Nord della Norvegia.
Dal momento che la riparazione in loco non sarebbe stata possibile, il velivolo da 90 milioni di dollari in avaria, dal peso di quasi 27 t, lungo 17 m e alto 7 m, doveva essere spostato di circa 80 m per poter raggiungere la riva e procedere così alla rimozione.
Per poter avanzare di quegli 80 metri “davvero impegnativi” come li ha definiti Jim Slife, capo del Comando delle operazioni speciali dell’aeronautica statunitense, sarebbe stato necessario costruire un percorso di fortuna con della ghiaia e con delle travi di legno posizionate una accanto all’altra, creando così una sorta di strada improvvisata utile all’avanzamento dell’Ospray verso la riva.
Per procedere nella movimentazione dei materiali utili alla creazione della passerella, senza arrecare ulteriori danni ambientali, è stata “arruolata” la minigru Jekko SPX532 della società di trasporti norvegese Yngve Simonsen Transport. Utilizzare una minigru su cingoli, infatti, permette di movimentare materiali pesanti senza dover necessariamente installare una gru fissa deturpando l’ambiente circostante.
Dato l’ambiente vulnerabile, le attività di recupero sono state attentamente pianificate. L’aeronautica statunitense ha collaborato assieme all’esercito norvegese e ai funzionari ambientali locali per garantire il minor danno ambientale possibile alla riserva naturale.
L’impiego della minigru Jekko è stato essenziale non solo per lo spostamento e la posa dei materiali dalla barca fino al velivolo per creare la passerella, ma anche per il ridotto impatto ambientale, elemento non secondario essendo il cantiere una riserva naturale protetta.
Nel caso del modello Jekko SPX532 versione elettrica, si tratta di una minigru telescopica cingolata dalle dimensioni compatte e capacità massima di sollevamento pari a 3200 kg, alimentata a batterie litio.
Disporre di una gru di misura e peso ridotti e dalla capacità di carico elevata è importante in cantieri come questo in cui praticità di trasporto e capacità performante della macchina sono essenziali per portare a termine i lavori nel minor tempo possibile.
Utilizzare questo modello nel cantiere all’aria aperta nell’isola di Senja garantisce il minimo impatto ambientale e la tutela della riserva naturale di Stongodden non solo perché in grado di lavorare in cantiere senza danneggiare l’ambiente circostante, ma anche perché essendo alimentata con batterie litio le emissioni inquinanti sono pari a zero.
Le operazioni di recupero sono durate circa un mese. Una volta trasportato verso il Mar di Norvegia, il CV-22 Osprey dell’US Air force è stato trasportato al porto NATO in Norvegia per la manutenzione e la rimessa in moto.
Photos by Norwegian Armed Forces, Tiril Haslestad
Jekko SPX532.2 è la mini gru elettrica di ultima generazione progettata per garantire massime prestazioni anche negli spazi più ridotti. Con una capacità di sollevamento fino a 3,2 tonnellate e un braccio estensibile che raggiunge i 17 metri, questa mini gru cingolata unisce potenza, precisione e versatilità in numerose applicazioni, dall’edilizia alla manutenzione industriale.
Nella versione full electric, la mini gru SPX532.2CL è alimentata da pacco batterie al litio e rappresenta la soluzione ideale per utilizzi in ambienti interni o sensibili, assicurando alte prestazioni con zero emissioni. Questa gru cingolata compatta è la scelta perfetta per chi cerca una mini gru da cantiere ecologica, silenziosa e affidabile.
Jekko SPX532.2 è la mini gru di ultima generazione progettata per garantire massime prestazioni anche negli spazi più ridotti. Con una capacità di sollevamento fino a 3,2 tonnellate e un braccio estensibile che raggiunge i 17 metri, questa mini gru cingolata unisce potenza, precisione e versatilità in numerose applicazioni, dall’edilizia alla manutenzione industriale.
Nella versione Bi-Energy, la mini gru SPX532.2CDH unisce un motore Diesel ad alta efficienza con un Power Pack elettrico per funzionamento 100% in elettrico, diventando la perfetta soluzione per utilizzi in ambienti interni o sensibili, assicurando alte prestazioni con zero emissioni.
Questa gru cingolata compatta è la scelta perfetta per chi cerca una mini gru da cantiere ecologica, silenziosa e affidabile.
Una Jekko SPX532 per installare un organo a canne in USA
La tradizione della musica sacra, rappresentata da Fratelli Ruffatti Organ Builders, e l’innovazione, rappresentata dai macchinari a marchio Jekko, si sono incontrate in USA, precisamente nella chiesa di Santa Caterina da Siena in Wayne, Pennsylvania.
Fratelli Ruffatti Organ Builders è un’azienda artigiana di Padova che dal 1940 si occupa di ideazione, progettazione e realizzazione di organi a canne oltre che di restauro di organi di interesse storico. Già nota a livello internazionale per capolavori artigiani come l’imponente e maestoso organo a 5 manuali composto da più di 16.000 canne per la Christ Cathedral in California, questa volta è stata scelta per la realizzazione di un organo per la chiesa di Santa Caterina da Siena in Wayne, Pennsylvania.
Sono state settimane di lavoro intenso, come descrivono i Fratelli Ruffatti, quelle dedicate all’installazione dello strumento. Questo organo a canne di medie dimensioni, ma di grande valore artigianale è stato creato appositamente per la chiesa di Santa Caterina da Siena ed è composto da 3 tastiere e 2242 canne, con due consolle identiche: una posizionata nel soppalco dedicato al coro e l’altra nella navata laterale.
Per trasportare lo strumento all’interno della chiesa, e soprattutto per posizionare nella balconata del coro una consolle da più di 2 tonnellate, c’era bisogno di una soluzione per il sollevamento che potesse entrare in chiesa agevolmente attraverso la porta principale e che potesse facilmente lavorare all’interno dell’edificio senza apportare danni strutturali e materiali.
È proprio qui che entra in campo Jekko.
Colt Vacek, Service Manager di Fascan International, dealer Jekko americano afferma: “Dimensione, capacità di carico, delicatezza e precisione erano estremamente necessari e importanti per la buona riuscita dell’operazione. La SPX532 è stata sicuramente la scelta migliore. Un modello a porta singola che passa ampiamente attraverso la porta della chiesa con la particolarità, per questo modello, di poter lavorare in elettrico, permettendo di portare a termine il lavoro senza produrre alcuna emissione. Grazie al radiocomando permette di lavorare liberamente controllando il lavoro da qualsiasi angolazione e distanza. Ad oggi posso dire che il lavoro svolto presso la chiesa di Santa Caterina da Siena ha superato ampiamente tutte le nostre aspettative!”.
“Per trasportare ed installare un organo ci vogliono molta attenzione e delicatezza.” – racconta Michela Ruffatti, responsabile della progettazione e del controllo della produzione di Fratelli Ruffatti Organ Builders – “Tutte le componenti dell’organo vengono create a mano con materiali pregiati e preziosi che vanno trattati con cura soprattutto nella fase delicata del trasporto. Il lavoro della gru Jekko è stato eccezionale, perché ha sollevato con facilità e agilità un carico pesante pur avendo uno sbraccio importante, muovendosi allo stesso tempo con estrema delicatezza.
L’impressione che ho avuto sovrintendendo i lavori è che fosse una macchina molto intuitiva da manovrare. Decidere di installare l’organo con la mini gru Jekko è stata una scelta ottimale.”.
È stato Mike Ambrose, di F. Ambrose Rigging, colui che ha saputo manovrare la Jekko SPX532 con sicurezza e tecnica. Era la prima volta che si cimentava in un lavoro così inusuale con una macchina a marchio Jekko, ma è rimasto notevolmente colpito dalle prestazioni di questa gru compatta che, grazie all’idraulica di precisione, permette di portare a termine lavori estremamente delicati. Ambrose commenta il lavoro così: “È stato davvero semplice usare la macchina, è estremamente versatile in differenti campi di lavoro e si adatta bene specialmente agli spazi piccoli. La SPX532 elettrica si è dimostrata essere la macchina ideale per lavorare all’interno della chiesa soprattutto perché non produce emissioni, è facilmente manovrabile ed è agile abbastanza da evitare ostacoli interni come panche, luci o travi che avrebbero potuto ostacolare l’operazione di installazione.”
L’installazione dell’organo in Pennsylvania non rispecchia altro che una delle molteplici situazioni di lavoro in cui i macchinari a marchio Jekko risultano essere una soluzione ottimale.
L’obiettivo dell’azienda trevigiana, infatti, è proprio questo: fornire soluzioni di sollevamento ideali per qualsiasi necessità, in qualsiasi contesto.