Jekko distribuisce ed esporta le proprie mini gru in tutti i continenti grazie a una rete globale di oltre 40 dealer ufficiali, formati e costantemente aggiornati sulle novità di prodotto. Ogni dealer rappresenta il punto di contatto locale per i clienti Jekko, offrendo consulenza in fase di prevendita, assistenza tecnica e gestione della garanzia in linea con gli standard della casa madre. Un network pensato per rendere semplice, ovunque nel mondo, ogni fase dell’esperienza con il prodotto.
Tre minigru Jekko al lavoro insieme per installazioni industriali complesse
Quando la portata limitata dei solai, i soffitti bassi e gli ostacoli strutturali rendono impraticabile l'utilizzo di gru di grandi dimensioni, le soluzioni di sollevamento compatte fanno la differenza.
Durante la costruzione di un nuovo stabilimento multipiano per la produzione di componenti automobilistici, Dzwigniemyto Lewandowski ha impiegato contemporaneamente tre minigru Jekko, tra cui i modelli SPX532 e SPX532.2, per l'installazione di strutture in carpenteria metallica e impianti produttivi.
Lavorare ai piani superiori presentava sfide significative a causa della portata limitata dei solai, dei soffitti bassi e degli spazi di manovra ridotti. La presenza di numerose strutture metalliche orizzontali e verticali a diverse altezze creava ulteriori ostacoli, richiedendo alle gru di movimentare con precisione bracci e carichi attraverso passaggi stretti.
Grazie alle loro dimensioni compatte, tutte e tre le minigru hanno potuto operare contemporaneamente in spazi ristretti, senza interferire l'una con l'altra.
Anche il loro elevato sbraccio si è rivelato fondamentale per posizionare gli impianti produttivi in aree distanti dalle postazioni delle gru, dove l'accesso diretto era impossibile a causa della presenza di macchinari esistenti o di altre attività di costruzione in corso.
Questa applicazione dimostra come compattezza, elevato sbraccio e precisione nella movimentazione dei carichi rendano le minigru Jekko una soluzione efficace per le installazioni industriali complesse, anche negli ambienti di lavoro più impegnativi.
Dietro le quinte della Barcolana: Jekko SPX532.2 costruisce il Villaggio sul lungomare di Trieste
Ogni anno, la Barcolana trasforma Trieste in una delle principali quinte veliche internazionali al mondo, attirando equipaggi, appassionati e visitatori da ogni parte del globo. Non è soltanto la regata velica più grande del mondo – con più di 2.000 imbarcazioni e circa 300.000 spettatori previsti – ma un evento che coinvolge l'intera città per diversi giorni, unendo vela, turismo, business e intrattenimento lungo il waterfront di Trieste.
Ed è proprio qui, sul lungomare adiacente a Piazza Unità d'Italia, che prende forma il Villaggio Barcolana: una vera e propria città temporanea composta da stand espositivi, aree hospitality e spazi dedicati al pubblico, che costituisce il cuore pulsante dell'evento.
In questo contesto, una Jekko SPX532.2 di HLI Rent è stata impiegata nel montaggio di una parte delle strutture del Villaggio per conto di Central Serramenti, azienda del gruppo Edil Group. HLI Rent ha supportato l'installazione delle strutture temporanee, concentrandosi in particolare sulla movimentazione di pannelli in vetro, parapetti e pergole metalliche, oltre al sollevamento di attrezzature destinate agli spazi interni dei container espositivi.
L'ambiente di lavoro ha reso l'intervento particolarmente impegnativo: spazi ristretti e terreno sconnesso, diverse squadre operative contemporaneamente, tempistiche di installazione serrate e un cantiere affacciato direttamente sul mare.
Gancio, ventosa e jib idraulico: precisione millimetrica
Simone Ravalico, Technical Sales Specialist di HLI Rent, spiega:
«Per gestire le diverse operazioni, la SPX532.2 è stata utilizzata sia con il gancio per le strutture in acciaio, sia con la ventosa per l'installazione di oltre 30 pannelli in vetro, sempre in combinazione con il jib idraulico. La possibilità di regolare l'angolo di inclinazione del jib si è rivelata estremamente utile, consentendoci di adattare la geometria di lavoro con grande precisione e guidare i materiali con accuratezza millimetrica, non solo in altezza ma anche direttamente all'interno delle strutture container del Villaggio. Durante i giorni di installazione soffiava inoltre una Bora moderata, un elemento tipico di Trieste che deve sempre essere considerato con attenzione nella pianificazione delle operazioni di sollevamento, specialmente quando si movimentano elementi di grandi dimensioni come i pannelli in vetro.»
Compattezza e velocità contro il tempo
Simone Ravalico aggiunge:
«È la prima volta che una minigru viene impiegata per questo tipo di lavoro, che normalmente verrebbe eseguito con autogru. In un'area così congesta, tuttavia, la minigru si è dimostrata la soluzione più pratica ed efficiente: grazie alle sue dimensioni compatte, ci ha permesso di lavorare a ridosso delle strutture e negli spazi più stretti, consentendo al contempo a più squadre di operare simultaneamente senza interferire tra loro.»
La combinazione tra la SPX532.2, le attrezzature dedicate e l'esperienza degli operatori di HLI Rent ha permesso di velocizzare le operazioni, riducendo i tempi di installazione rispetto alla cronotabella originale. Un aspetto particolarmente importante per un evento con una data di apertura fissa e non posponibile.
Al termine della Barcolana, la stessa SPX532.2 tornerà sul lungomare di Trieste per lo smontaggio del Villaggio.
Tra Piazza Unità d'Italia e il Mare Adriatico, la minigru Jekko lavora quindi dietro le quinte del più importante evento dell'anno a Trieste. Perché prima che lo spettacolo abbia inizio in acqua, qualcuno deve preparare tutto ciò che accade a terra.
Scopri Jekko SPX532.2, la minigru telescopica cingolata protagonista di questo progetto.
Jekko e NMG Italia insieme per una sfida in alta quota sulle Dolomiti
Per un cantiere alpino ad alta complessità, Jekko e NMG Italia hanno fornito la soluzione più compatta ed efficiente: la minigru SPX328, trasportata in quota in elicottero.
Nel settore delle costruzioni in montagna, la gestione della logistica del cantiere rappresenta spesso una delle principali sfide operative. Ne è un esempio il progetto commissionato dal Comune di La Villa, in Alta Badia, e affidato a Nagler Holzbau Srl per la realizzazione di una nuova baita nei pressi del Rifugio Gardenacia, nel cuore del Parco Naturale Puez-Odle.
Una baita sostenibile nel cuore delle Dolomiti
Situata a 2050 mt di altitudine e raggiungibile solo a piedi, la nuova baita, di circa 80 m², è stata realizzata mediante moduli prefabbricati in legno ad alta efficienza energetica, progettata per integrarsi armoniosamente nel contesto paesaggistico dolomitico. Grazie all'impiego dei moduli prefabbricati e al supporto della mini gru SPX328 di Jekko nelle operazioni di movimentazione e posa, è stato possibile ottimizzare le attività di cantiere: in poche ore è stata completata gran parte della struttura perimetrale, mentre l'intero edificio è stato consegnato chiavi in mano in meno di una settimana.
Tecnologia compatta per applicazioni speciali
Per operare in questo contesto caratterizzato da importanti vincoli logistici, Nagler Holzbau si è affidata a NMG Italia, che ha individuato la soluzione di sollevamento ottimale per le particolari esigenze del cantiere: la mini gru cingolata Jekko SPX328.
"Il lavoro di studio della soluzione ottimale per il caso specifico è stato il cardine di questo progetto" spiega Stefano Vecchiato, project manager di NMG Italia. "Abbiamo scelto la SPX328 perché compatta, versatile, agile e intuitiva nell'uso e perché è stata progettata per un rapido smontaggio in componenti di peso contenuto trasportabili con elicottero o mezzi leggeri.
Per contenere al massimo i tempi di utilizzo dell'elicottero e abbattere così i costi logistici, oltre che i tempi di lavoro in cantiere, abbiamo studiato con cura la procedura di smontaggio della gru, bilanciamento dei componenti e successivo rimontaggio in quota."
NMG Italia e Jekko: una partnership vincente
Il lavoro del Rifugio Gardenacia rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra competenze diverse possa generare valore nei cantieri più complessi. Il team tecnico di NMG Italia è stato affiancato dal team post-vendita di Jekko nelle varie fasi di lavoro. A partire dallo smontaggio della SPX328 presso la sede NMG di Verona: il braccio telescopico è stato rimosso per primo, con scollegamento controllato dei sistemi idraulici ed elettrici. A seguire, i quattro stabilizzatori e infine il pacco batteria al litio e i materiali accessori.
È seguita la preparazione per il volo: la gru è stata così suddivisa in quattro macro-blocchi, ciascuno entro il limite di 1000 kg, perfettamente bilanciati e pronti per il trasporto tramite elicottero verso il cantiere alpino, durato nel complesso soltanto qualche decina di minuti.
Il rimontaggio è avvenuto in quota in ordine inverso, seguendo una logica speculare: prima la batteria, poi gli stabilizzatori e infine il braccio telescopico.
Il risultato è stato un intervento sviluppato in modo rapido ed efficiente, confermando il valore di una collaborazione consolidata anche nei contesti operativi più sfidanti.
Il ruolo chiave del post-vendita Jekko
"Queste attività raccontano bene cosa significa davvero assistenza tecnica oggi," commenta Igor Pachera, After Sales Manager di Jekko. "I nostri partner, come NMG Italia, sono estremamente preparati e tecnicamente qualificati. Grazie a questi interlocutori il ruolo del post-vendita di Jekko diventa più consulenziale: accompagnare il cliente in ogni fase operativa e di pianificazione, soprattutto quando il contesto diventa estremo."
La logistica come fattore competitivo nei cantieri remoti
Interventi come quello del Rifugio Gardenacia evidenziano una tendenza sempre più rilevante nel settore delle costruzioni in quota: la logistica di cantiere non rappresenta più una semplice attività di supporto, ma un elemento strategico che può determinare il successo dell'intero progetto.
Nei cantieri situati in aree remote, dove le finestre operative sono spesso limitate dalle condizioni meteorologiche e dai vincoli ambientali, la capacità di pianificare in modo efficiente il trasporto di materiali e attrezzature diventa un fattore competitivo decisivo.
In questo scenario, la scelta di tecnologie progettate per operare in contesti difficili consente di ridurre tempi, complessità e costi operativi, aprendo nuove possibilità per la realizzazione di opere in luoghi fino a pochi anni fa considerati particolarmente problematici da raggiungere e gestire.
NMG Italia e Jekko si sono dimostrate pronte ad accettare le sfide dei cantieri remoti.