Operare su edifici storici significa spesso affrontare una combinazione di sfide particolari: accessi limitati, ambienti delicati e rigorosi vincoli di conservazione. A Craigmillar Castle, in Scozia, un recente intervento di manutenzione ha dimostrato come le moderne tecnologie di sollevamento possano supportare la conservazione del patrimonio storico rispettando l’integrità del sito.
Il progetto, realizzato da Historic Environment Scotland, prevedeva il posizionamento di attrezzature di accesso specialistiche all’interno delle mura del castello per consentire operazioni di ispezione e manutenzione della struttura. Raggiungere le aree interne del castello, tuttavia, non era affatto semplice.
Situato poco fuori Edimburgo, Craigmillar Castle è uno dei castelli medievali meglio conservati della Scozia. Costruito nel XIV secolo e ampliato nei secoli successivi, il complesso è caratterizzato da possenti mura in pietra, ingressi stretti e cortili interni progettati per scopi difensivi, non certo per la logistica dei cantieri moderni.
Queste caratteristiche architettoniche rendono il sito estremamente affascinante dal punto di vista storico, ma allo stesso tempo creano importanti limitazioni quando è necessario introdurre macchinari all’interno del complesso.
Nel caso specifico, l’accesso principale al cortile esterno avveniva attraverso un piccolo arco in pietra, appena sufficiente per il passaggio di attrezzature compatte. Questo rendeva impossibile l’utilizzo di gru tradizionali.
Una volta all’interno del cortile, la situazione diventava ancora più complessa: non erano presenti altri accessi sufficientemente ampi per consentire il passaggio di macchinari di grandi dimensioni verso le aree dove era necessario operare.
L’intervento prevedeva il sollevamento e il posizionamento di una piattaforma di lavoro elevabile cingolata (MEWP) oltre le mura del castello, per permettere agli operatori di raggiungere in sicurezza le parti più alte della struttura da ispezionare e manutenere.
Per completare questa operazione era necessario un mezzo di sollevamento in grado di:
Dopo aver valutato diverse soluzioni, la scelta è ricaduta sulla gru cingolata articolata Jekko JF545.2.
La JF545.2 combina la potenza di sollevamento di una gru di classe superiore con dimensioni compatte ideali per ambienti con accessi limitati.
I cingoli consentono movimenti stabili anche su superfici irregolari o delicate, mentre la configurazione del braccio articolato offre grande flessibilità di sbraccio e posizionamento del carico. Inoltre la macchina può essere riposizionata rapidamente all’interno del cantiere, un vantaggio fondamentale quando si opera in spazi chiusi come cortili o aree storiche.
In questo caso la gru è riuscita a passare attraverso lo stretto arco d’ingresso e a raggiungere il cortile interno del castello, cosa che sarebbe stata impossibile per la maggior parte delle gru tradizionali.
Da lì la JF545.2 ha eseguito le operazioni di sollevamento necessarie per posizionare la piattaforma di lavoro oltre le mura.
Operare in un sito storico significa anche proteggere ciò che si trova sotto la superficie. Durante i lavori è stato necessario considerare la sensibilità archeologica del terreno, adottando precauzioni specifiche.
Come spiega Grant Black, HLM Programme Manager di Historic Environment Scotland:
“È stata scelta perché era l’unica gru in grado di eseguire il sollevamento e allo stesso tempo passare attraverso il cancello d’ingresso, che era molto stretto. Dal punto di vista dell’accesso è stata quindi la soluzione ideale.
Inoltre dovevamo tenere conto della presenza di possibili elementi archeologici sotto il terreno, quindi sono stati posati dei tappeti di protezione per salvaguardare il suolo.”
Per questo motivo sono stati installati tappeti di protezione del terreno prima dell’ingresso della gru nell’area operativa.
Un ulteriore vantaggio della JF545.2 è stata la sua mobilità una volta all’interno del cortile. Dopo aver completato il primo sollevamento, la gru è stata spostata rapidamente in un’altra area del piazzale per posizionare una seconda piattaforma in una zona diversa.
Questa flessibilità operativa ha permesso di ridurre al minimo le interferenze con le attività di manutenzione e di operare in modo efficiente nonostante gli spazi ridotti.
Interventi come questo dimostrano come le soluzioni di sollevamento compatte, come le gru cingolate articolate, possano svolgere un ruolo fondamentale nei lavori di conservazione del patrimonio storico.
Grazie alla combinazione di dimensioni compatte, elevata capacità di sollevamento e grande precisione operativa, macchine come la Jekko JF545.2 consentono di accedere ad aree che sarebbero altrimenti irraggiungibili con gru tradizionali.
A Craigmillar Castle questa tecnologia ha permesso di eseguire importanti operazioni di manutenzione nel pieno rispetto dell’architettura storica e del valore archeologico del sito, dimostrando come l’ingegneria moderna possa contribuire concretamente alla tutela dei monumenti storici.