Nella suggestiva cornice del centro storico di Stoccolma, la JF545 è stata stabilizzata su una chiatta ed utilizzata dall’azienda Wilgo AB nell’assemblaggio di un ponte pedonale e ciclabile.

Molti interventi infrastrutturali stanno attualmente prendendo il via nel cuore di Stoccolma. Tra i più sfidanti c’è sicuramente la costruzione del ponte pedonale e ciclabile che attraversa la baia di Riddarfjärden, l’intero progetto è attualmente in corso e verrà completato nell’estate 2021.

Per installare la struttura del ponte, composta da blocchi modulari di circa 5 t, era necessaria una gru con grande capacità di sollevamento e allo stesso tempo caratterizzata da un ampio sbraccio. Una delle opzioni possibili era l’utilizzo di un’autogru di grandi dimensioni, da stabilizzare sul vicino ponte per i veicoli a motore. Tuttavia, poiché il ponte che collega le varie isole nel centro di Stoccolma è sempre molto trafficato durante il giorno, l’intervento sarebbe potuto essere effettuato solo di notte: una soluzione molto onerosa, sia in termini di tempo che di costi.

Wilgo AB, azienda di Goteborg specializzata in trasporti e servizi di sollevamento, ha fornito la soluzione perfetta:  la JF545, che è stata stabilizzata su una chiatta e per 10 settimane ha effettuato tutte le operazioni di sollevamento e posa direttamente dalla barca.

”Dal nostro punto di vista, i maggiori punti di forza della JF545 sono le dimensioni compatte, l’elevata capacità di sollevamento in proporzione al peso proprio della macchina e la possibilità di utilizzare il motore elettrico ausiliario, per lavorare senza emissioni. Quando si lavora in modalità elettrica la macchina è molto silenziosa e questo migliora notevolmente l’ambiente di lavoro. Non da ultimo, le infinite configurazioni operative consentite dal sistema di stabilizzazione risultano estremamente pratiche quando si lavora in spazi limitati – spiega Joacim Göransson, titolare di Wilgo AB – Per quanto riguarda l’intervento effettuato a Stoccolma la JF545 è stata veramente fondamentale in quanto è stato possibile stabilizzarla su una chiatta, e ciò ha consentito all’azienda appaltatrice un notevole rispamio di tempo e denaro. La macchina è stata fondamentale anche per scaricare dalla barca i vari blocchi, se non ci fosse stata una Jekko, l’unica alternativa possibile sarebbe stata un’autogru”.

Parlando della sua esperienza con Jekko, Göransson aggiunge: ”Abbiamo deciso di investire in una JF545 alla fine del 2019, perché avevamo visto a Goteborg molte opportunità di utilizzo per quel tipo di macchina. La nostra JF545 è stata la prima gru articolata su cingoli in tutta l’area di Goteborg, in un momento in cui la città stava avviando numerosi progetti infrastrutturali. Grazie a questo modello abbiamo potuto espandere la nostra area di intervento e diventare gli specialisti del sollevamento negli spazi limitati: con la nostra Jekko JF545 effettuiamo qualsiasi tipo di intervento in aree confinate, ad esempio, nelle isole fuori Goteborg,  in giardini e cortili, in tunnel e in spazi sotterranei, su chiatte, ecc.”.

 

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